Programmazione in breve



Venerdì 14 Dicembre
ore 21:00

 

Sabato 15 Dicembre
ore 21:00

 

Domenica 16 Dicembre
ore 15:00 - 18:00 - 21:00

 

Lunedì 17 Dicembre
ore 21:00
IN LINGUA ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

 




CINEMA WEEKEND

BOHEMIAN RAPSODY






Mercoledì 19 Dicembre
ore 21:00


CONCERTO

COMPLESSO SCALIGERO VINCENZO MELA






Venerdì 21 Dicembre ore 21:00

 

Sabato 22 Dicembre ore 21:00

 

Domenica 23 Dicembre
ore 15:00 - 18:00 - 21:00
 

 

Martedì 25 Dicembre (NATALE)
ore 18:00 - 21:00

 

Mercoledì 26 Dicembre (Santo Stefano)
ore 15:00 -18:00 - 21:00

 

Giovedì 27  Dicembre ore 21:00
IN LINGUA ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

 

Venerdì 28 Dicembre
ore 17:30 - 21:00

 

Sabato 29 Dicembre
ore 17.30 - 21:00

 

Domenica 30 Dicembre
ore 15:00 - 18:00 - 21:00

 

Martedì 1 Gennaio
ore 14:30 - 17:00

 



NATALE AL CINEMA

IL RITORNO DI MARY POPPINS




ATTENZIONE: La programmazione potrebbe subire delle variazioni indipendenti dalla volontà dell' Associazione Capitan Bovo.

ARCHIVIO STAGIONI TEATRALI

ARCHIVIO TEATRO RAGAZZI

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ARCHIVIO STAGIONE TEATRALE 2010-2011

Nella stagione 2010-2011 sono stati nostri ospiti: ANGELA FINOCCHIARO, SILVANA FALLISI E ALFREDO COLINA, RAUL CREMONA, ANONIMA MAGNAGATI, TEATRO DEI PAZZI, QUARTETTO MA NON TROPPO, LA BARCACCIA DI ROBERTO PULIERO , ESTRAVAGARIO TEATRO

CAPITAN BOVO TEATRO 2010-2011 LA BARCACCIA di R. PULIERO
NINA, NO FAR LA STUPIDA !

Capitan Bovo - Nina, no far la stupida

Dopo aver messo in scena l’esplosiva comicità di “Ostrega che sbrego” e l’innovativa carica satirica di “Quando al paese mezogiorno sona”, la “Barcaccia” completa la sua ideale trilogia delle opere più significative del grande teatro popolare veneto, con il prezioso recupero e l’originale rivisitazione di “Nina no far la stupida”, che segnò nella prima metà del Novecento uno dei più clamorosi successi della scena italiana. La commedia, scritta nel 1922, è ambientata quasi un secolo prima nel tranquillo paese di Malcontenta, che nella realtà esiste davvero, ma è qui soprattutto un luogo di fantasia: un paese di cartapesta con la luna di cartone e il cielo di carta velina, dove non succede mai niente e il tempo trascorre nella pigra attesa della posta che arriva in barca “da Padova”. Nella sua piazzetta, si affollano i personaggi tipici di tanto teatro popolare; giovani innamorati e burberi brontoloni, buffi bottegai e giocosi perditempo, Fra loro è il maestro Bugansa, che da vent’anni sogna venga finalmente riconosciuta la sua aste di compositore d’un’opera (“Nina no far la stupida” appunto), ormai nota a tutti gli angoli del paese. E, come lui, tutti nascondono in cuore un sogno segreto – l’amore, il successo, la notorietà, la giovinezza,…-, ormai impigrito dal clima sonnolento della contrada. Quand’ecco, un giorno, all’improvviso, la barca della posta porta finalmente qualcosa di nuovo, spinto dal vento della speranza: con il suo timido innamorato, arriva la sorridente Corallina. E le giocose furberìe subito con lei messe in atto dall’amico Momoleto (fra i cui antenati doveva esser certamente Arlecchino), per risolvere le loro pene amorose, d’incanto spingono tutti a pensare, e a credere, che una mitica artista di canto sia miracolosamente approdata a Malcontenta! I sogni di tutti, improvvisamente si risvegliano, una nuova linfa vitale regala a tutti i brividi sottili: il maestro Bugansa “vede” finalmente la sua opera prendere il volo verso la gloria dopo tanti anni di oblìo; il podestà Gustavo, la sorella Cate, il goffo Bortolo riscoprono il sapore di amori lontani; i commercianti Filomena, Peocìna e Cogometa sognano un nuovo affollamento per le loro botteghe; il postino Tacheto rispolvera i suoi trascorsi di musicista, mentre gl’innamorati Lelio e Nina possono filnalmente , in teatro, dar libera voce ai loro palpiti… E la commedia dipana allora un intreccio festoso, in cui, accanto ad espedienti di maniera, distintamente si avvertono anche eredità del teatro più illustre: la buffoneria delle maschere della Commedia dell’Arte, il clima lieve delle operette, le variazioni giocose dell’opera buffa, gli echi delle giovanili burle notturne del “Sogno” shakespeariano di mezza estate. Alla fine, tutto si rivelerà solo un sogno: svelati gli stratagemmi così festosamente inventati, ogni cosa tornerà ad assumere i contorni un po’ più grigi della realtà. Ma il maestro Bugansa avrà finalmente trovato il finale giusto della sua opera.. e, lasciandosi cullare dalla giocosità lieve della commedia, tutti infine si accorgeranno – i protagonisti sulla scena e forse, chissà, anche gli spettatori in platea – che in fondo, per un poco, è stato bello sognare.

CAPITAN BOVO TEATRO 2010-2011 QUARTETTO MA NON TROPPO
MA L'AMORE, CHE COS'E' ?

Capitan Bovo - Ma l'amore che cos'è qmnt

Nel 2007 il Quartettomanontroppo ha presentato il suo nuovo spettacolo: MA L’AMORE...CHE COS’E’? Spaziando dal cinquecento ai giorni nostri, dalla musica leggera alla musica colta e al melodramma, i quattro musicisti-attori interagiscono con una contegnosa psicologa in collegamento video e sono chiamati a esemplificare attraverso le canzoni il tema dell’amore. Indimenticabili melodie sono accompagnate da gags e invenzioni che danno allo spettacolo un ritmo incalzante e momenti di autentico divertimento.

HANNO DETTO DEL QMNT “Il Quartettomanontroppo sa unire il serio al faceto, confezionando una micro commedia comico-musicale, interpretata da quattro attori-cantanti polivalenti. La voglia di giocare non prescinde mai dalle qualità vocali messe in luce dal quartetto” Roberto Ceruti

“…un pastiche tutto da ridere, dove i quattro interpreti giocano con la voce attraversando la letteratura musicale colta e leggera attraverso intelligenti opere di contaminazione” Chiara Zocca

“Bravissimi i quattro interpreti che fanno contorcere dalle risa il pubblico più smaliziato, con acrobazie sempre sorrette da una solida base musicale e teatrale […] spaziano dalle canzoni famose del Quartetto Cetra, alle arie natalizie, fino alla Suite n. 2 di Bach, il tutto insaporito da cento trovate” Gianni Villan


CAPITAN BOVO TEATRO 2010-2011 ANGELA FINOCCHIARO
MAI PIU' SOLI

Capitan Bovo - angela finocchiaro

Narrare il tempo presente non è facile, farlo con la leggerezza sferzante dell’ironia ancor meno: questo accade nel nuovo spettacolo di Angela Finocchiaro, con la regia di Cristina Pezzoli. Accompagnata dall’attore e musicista Daniele Trambusti, Angela racconta storie in cui i protagonisti si comportano come particelle impazzite, vittime della sproporzione tra una società dominata dai nuovi mezzi di comunicazione e la crescente solitudine dell’individuo. Lo spettacolo, con leggerezza e poetico candore, diverte e fa riflettere attraverso favole, invettive, brevi liriche, lucide cronache, in un contesto narrativo che cerca di ritrovare un senso al caos e alle incoerenze del nostro presente. Al centro dei racconti surreali, vecchietti stralunati, vacanze tragicomiche in famiglia, un viaggio all’”Inferno” in Eurostar, capodanni da dimenticare e tanto altro ancora. Il tutto affrontato in chiave umoristica e amara, caratteristica propria della scrittura di Benni.

CAPITAN BOVO TEATRO 2010-2011 ESTRAVAGARIO TEATRO
INGANNO IN GONNA

Capitan Bovo - Inganno in gonna

Cosa non si fa per i soldi?!... E’ infatti la sete di denaro, il cardine su cui Ken Ludwig poggia la trama di questa commedia. In una girandola di azioni e reazioni che rendono i personaggi ridicoli e miserevoli, goffi e geniali, spietati e romantici. Due attori squattrinati dai nomi alquanto altisonanti, Leo Clark e Jack Gable, una ricca signora e la sua eredità da capogiro, una nipote con tanti sogni nel cassetto, un viscido e maldestro reverendo, un medico arruffone, una mal assortita coppietta di giovani sono i protagonisti di un intreccio comico, dove il personaggio principale risulta comunque… l’Amore, quello con la “A” maiuscola! “Leading ladies” (questo il titolo originale) è considerato uno dei capolavori di Ken Ludwig, autore già sperimentato con grande soddisfazione anni or sono da Estravagario Teatro con “Cercasi Tenore”. Quello che Estravagario Teatro porterà in scena questa sera è uno spettacolo mai rappresentato in Italia, semplicemente perché... non esisteva il testo in italiano! L’averlo tradotto ci ha regalato la sensazione di sentire il lavoro ancora più “nostro”.

CAPITAN BOVO TEATRO 2010-2011 S. FALLISI - A. COLINA
ERA ORA

Capitan Bovo - Silvana Fallisi

Prendete una donna stravagante e un uomo disilluso, chiudeteli in un bagno e lasciateli soli per un’intera serata. È questa la ricetta per scoprire i pensieri più nascosti, più sottili e più comici di due perfetti sconosciuti che si incontrano per caso. Silvana Fallisi e Alfredo Colina interpretano i due erranti personaggi che incontrandosi e scontrandosi danno vita ad un divertente confronto fino all’ultima battuta, ignari del fatto che la vittoria, se mai esiste, non andrà a nessuno dei due. Un dialogo che non dà tregua, un ritmo incalzante e tante verità su cui sorridere: uno specchio di riflessione e comicità sull’uomo contemporaneo. “Oltre alla situazione concreta e reale infatti – sottolinea il regista Corrado Accordino – esiste un piano surreale, più originale e imprevedibile, che entra prepotentemente a sconvolgere la scena, cambiando i punti di vista e ribaltando i ruoli. In questo mondo parallelo la situazione diventa ancor più paradossale e ironica e accadono cose improbabili rese possibili dall’immaginazione deviata dei protagonisti” i quali - aggiunge Alessandra Scotti - “vivono quel che accade, tutto quel che accade, senza cercare una logica, anche quando la situazione diventa strana, irreale, assurda. Si guardano allo specchio e riescono ad andare in profondità, a guardare cosa c'è dietro, cosa c'è dentro. E riescono anche a tenerlo in mano quello specchio, rivolto verso chi guarda, affinché anche lui, tra una risata e l'altra, possa specchiarsi per scoprire qualcosa di sé.”

CAPITAN BOVO TEATRO 2010-2011 TEATRO DEI PAZZI
LE DONNE CURIOSE

Capitan Bovo - La barcaccia

Messer Pantalone, il Dottore e il giovane Florindo, tre amici che amano incontrarsi in un luogo riservato agli uomini dove possono conversare, giocare a dama, pranzare e… Donna Eleonora, Donna Beatrice e Donna Rosaura, le rispettive consorti dei suddetti muoiono dalla voglia di sapere cosa si fa nel “liogo segreto” e la loro fantasia vola alta. Corallina e Arlecchino, servi attenti e scaltri condiranno la trama di ambiguità e segreti svelati e taciuti. Una messa in scena originale in cui l’adattamento e la regia strizzano l’occhio alla Commedia dell’Arte con tutte le possibilità spettacolari che il genere offre. Le musiche usate saranno una vera sorpresa e i balletti lasceranno gli spettatori increduli. La Commedia è dunque ancora attuale: qual è la donna che non vorrebbe sapere cosa fa il marito fuori casa? Con chi passa il tempo e di cosa discute? Una curiosità giustificata da un segreto inconfessabile… un innocente segreto che le donne curiose vogliono svelare.

CAPITAN BOVO TEATRO 2010-2011 RAUL CREMONA
HOCUS MOLTO POCUS

Capitan Bovo - Raul Cremona

Applaudito protagonista di tutte le edizioni di Zelig, Raul Cremona torna in teatro con uno show che ha il sapore e il fascino di uno spettacolo d’altri tempi: Hocus molto pocus. Magia, prestigiazione, gag, musica, macchiette, sono le dominanti di questo spettacolo: un viaggio bizzarro che parte dal palcoscenico di un teatro pieno di ricordi d'infanzia e di oggetti magici e trasporta il pubblico in un vorticoso giro in giostra tra gag, travestimenti, giochi di prestigio e battute al vetriolo. Insieme a Raul, si avvicendano sul palcoscenico alcuni dei suoi personaggi più amati: dal maschilista impenitente Omen, al mago Silvano, affettuosamente parodiato con nuove trovate esilaranti, a Jacopo Ortis, l’attore di “gassmaniana” memoria pronto a coinvolgere il pubblico con le sue “boutades” da istrione. Raul Cremona prosegue quindi il suo personale percorso artistico intrecciando comicità e poesia e servendosi della magia come arte della narrazione. “Con Hocus molto pocus- dichiara Raul Cremona- posso dare sfogo “live” alle mie due grandi passioni: la comicità e la prestidirigirizzazione. I momenti in cui mi diverto di più sono quelli in cui interagisco con il pubblico e quando faccio il mago, soprattutto con i giochi di prestigio legati alle carte (la mia vera grande passione). Lo spettacolo ha degli intramezzi musicali che fanno assaporare l’atmosfera dei grandi show degli anni ’50”. E in questi momenti Raul gigioneggia cantando e ballando, evocando così gli entertainer dei tempi passati. La regia dello spettacolo è di Raffaele De Ritis, già collaboratore del Cirque du Soleil, di Disney on Ice e del Circo Barnum. Accanto a Raul Cremona il pianista Lele Micò e l’attore comico Felipe.

CAPITAN BOVO TEATRO 2010-2011 ANONIMA MAGNAGATI
BANKAPALANKA

Capitan Bovo - ok mama group

Il rapporto che abbiamo con il denaro è molto complesso. Solo pochi sanno trattarlo in modo distaccato, i più di noi hanno con esso una alternanza micidiale di amore/odio. Odio quando non c’è, amore ambiguo quando ce n’è. Ma le cose si incasinano se possibile ancora di più quando tra noi due compare il terzo incomodo, la banca. E’ lì che ti accorgi dell’assoluta infedeltà del tuo denaro, pronto a lasciarti per le più indecenti proposte patrimoniali del più scalcinato degli impiegati. E’ lei, la banca, che ci ha portato la crisi in casa, è grazie a lei che abbiamo capito a spese nostre che Derivati, Stock Options e Capital Gain non erano campioni appena comprati da Moratti, che le blu chips sono cose ben diverse dai Chupa-chups e che le buone azioni ormai non sono più prerogativa nemmeno dei Boy Scouts. E adesso che la festa è finita (ma per noi era mai cominciata?) siamo diventati tutti pessimisti perchè abbiamo finanziato degli ottimisti. E tutto questo poteva non stimolare la verve umoristico-satirica dell’Anonima Magnagati ? Giammai! Arriva su tutti i palchi convenzionati della regione BANKAPALANKA, il primo spettacolo comico-ecologico che utilizza energie alternative, che vi rivela tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulla reale consistenza del vostro capitale, e che vi conferma, se mai non lo aveste saputo prima, che il denaro non da’ la felicità, specialmente quando è poco