Programmazione in breve



Venerdì 14 Dicembre
ore 21:00

 

Sabato 15 Dicembre
ore 21:00

 

Domenica 16 Dicembre
ore 15:00 - 18:00 - 21:00

 

Lunedì 17 Dicembre
ore 21:00
IN LINGUA ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

 




CINEMA WEEKEND

BOHEMIAN RAPSODY






Mercoledì 19 Dicembre
ore 21:00


CONCERTO

COMPLESSO SCALIGERO VINCENZO MELA






Venerdì 21 Dicembre ore 21:00

 

Sabato 22 Dicembre ore 21:00

 

Domenica 23 Dicembre
ore 15:00 - 18:00 - 21:00
 

 

Martedì 25 Dicembre (NATALE)
ore 18:00 - 21:00

 

Mercoledì 26 Dicembre (Santo Stefano)
ore 15:00 -18:00 - 21:00

 

Giovedì 27  Dicembre ore 21:00
IN LINGUA ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

 

Venerdì 28 Dicembre
ore 17:30 - 21:00

 

Sabato 29 Dicembre
ore 17.30 - 21:00

 

Domenica 30 Dicembre
ore 15:00 - 18:00 - 21:00

 

Martedì 1 Gennaio
ore 14:30 - 17:00

 



NATALE AL CINEMA

IL RITORNO DI MARY POPPINS




ATTENZIONE: La programmazione potrebbe subire delle variazioni indipendenti dalla volontà dell' Associazione Capitan Bovo.

ARCHIVIO STAGIONI TEATRALI

ARCHIVIO TEATRO RAGAZZI

Biglietteria elettronica

Il teatro CAPITAN BOVO è inserito nel sistema di biglietteria

Questo sistema permette di acquistare il biglietto attraverso internet, nelle rivendite autorizzate di tutta Italia, e al telefono

Acquista i biglietti teatrali con carta di credito telefonando al

ARCHIVIO STAGIONE TEATRALE 2012-2013

Nella stagione 2012-2013 sono stati nostri ospiti: GIANFRANCO IANNUZZO, PAOLO CEVOLI, CARLO E GIORGIO, FRANCESCO TESEI, NUOVA COMPAGNIA TEATRALE, JASHGASWONSKY BROTHERS, LA BARCACCIA DI ROBERTO PULIERO , ESTRAVAGARIO TEATRO

CAPITAN BOVO TEATRO 2012-2013 LA BARCACCIA di R. PULIERO
IL FEUDATARIO

Lo spettacolo è frutto della preziosa riscoperta di un testo goldoniano insieme misconosciuto e sorprendente, nato proprio in territorio veronese durante un breve soggiorno dell’Autore nel feudo di Sanguinetto, dov’egli era stato chiamato in qualità di Cancelliere “per redigere un processo verbale”: è qui che Goldoni, affascinato e incuriosito, incontra la pittoresca umanità dei contadini del luogo, e insieme la appassionante vicenda che farà da filo conduttore della commedia. L’eccezionalità del testo (datato 1752) è data dal fatto che, per la prima e unica volta all’interno del suo sconfinato repertorio, Goldoni rende protagonista d’una sua opera la categoria dei “villani”, sorridendo benevolmente della loro ingenua rozzezza, subito utilizzata a fini spettacolari, ma nel contempo sottolineando con ammirazione la loro capacità di riunirsi, di fare comunità, di difendere i propri diritti sino alla rivolta pur di liberarsi di antichi soprusi. La messinscena de “La Barcaccia” è impreziosita dalla rielaborazione in volgare rustico della parlata dei villani, realizzata dallo studioso Marino Zampieri, che ne ha meticolosamente ricostruito e reinventato il linguaggio attingendo al ricchissimo patrimonio letterario dell’area veneta.La parlata dei villani e il mirabile disegno di personaggi e situazioni insieme concorrono così al trascinante divertimento della commedia, puntualmente garantito da più straordinario inventore di teatro di ieri e, più che mai, anche di oggi.

 

CAPITAN BOVO TEATRO 2012-2013 NCT DI ENZO RAPISARDA
MISERIA E NOBILTA'

Capitan Bovo - accademia di teamus

Scritta da Eduardo Scarpetta nel 1888 la commedia raggiunse il successo del grande pubblico nel 1954 quando fu il grande Totò ad interpretare nel film di Mario Mattoli la parte del protagonista. Lo scrivano Felice Sciosciammocca e il fotografo ambulante Pasquale , ridotti in miseria, sono convinti dal marchesino Eugenio a fingersi suoi aristocratici parenti per aiutarlo a chiedere la mano della bella Gemma, figlia di un ex cuoco arricchito. La messinscena, resa necessaria perché il padre di Eugenio si oppone al matrimonio, è causa di equivoci, litigi e colpi di scena a ripetizione, fronteggiati con destrezza dai sedicenti “nobiluomini”. Accade di tutto e nella confusione generale, Felice può persino intravedere la serenità familiare e un futuro con pasti assicurati. La squinternata compagnia farà del suo meglio ma tra gags lo smascheramento è in agguato. L’allestimento della NCT è stato portato in scena con strepitoso successo nei maggiori teatri italiani, dall’Ariston di Sanremo allo Smeraldo di Milano al Palapartenope di Napoli, in tourneè che dal 2006 coinvolgono tutte le città d’Italia. Il segreto di un successo così duraturo, è da ricercarsi nella freschezza e genuinità di battute dall’effetto esilarante che ne fanno una commedia affascinante e trascinante che coinvolge lo spettatore dall’inizio alla fine tra equivoci, colpi di scena e gags memorabili.


CAPITAN BOVO TEATRO 2013-2013 GIANFRANCO IANNUZZO
CERCASI TENORE

Lend me a Tenor” Cercasi Tenore è una commedia in cui i continui colpi di scena e le situazioni comiche sono la base di uno dei più importanti successi di Broadway. La stampa e il pubblico italiano hanno concordato nel definire questo straordinario sforzo produttivo come “lo spettacolo comico dell’anno”. Campione d’incasso al teatro Manzoni di Milano si è registrato nei primi mesi di tournee il tutto esaurito nei teatri e un gran favore di pubblico. Una commedia garbata e intelligente. Un divertimento assicurato. Come hanno scritto i critici: poco importa che l’abbiate già vista o no: potete cominciare a ridere fin da ora! Gianfranco Jannuzzo, attore poliedrico, raffinato ed elegante mostra, in questo spettacolo un lato nuovo del suo talento, allontanandosi dai personaggi che lo hanno reso famoso nei suoi one man show e calandosi in un ruolo molto diverso da quel siciliano che il pubblico ha amato. Oltre a Jannuzzo altri sette attori di grandissima esperienza arricchiscono uno spettacolo raffinato e coinvolgente. La regia è affidata a Giancarlo Zanetti, attore, produttore e regista che negli ultimi anni ha messo in scena spettacoli originali e di grande sensibilità; si consolida anche in questa occasione la collaborazione con lo scenografo Nicola Rubertelli, riconosciuta presenza al fianco di Roberto De Simone e responsabile degli allestimenti del Teatro San Carlo di Napoli e del Petruzzelli di Bari. La storia: siamo negli anni ’30, la vicenda ruota attorno a Max aspirante ed incerto cantante lirico che in qualità di assistente affianca un direttore senza scrupoli di teatro d’opera di provincia. Grandi fermenti agitano gli animi dei protagonisti per l’arrivo di un tenore di fama mondiale di rara bravura, tanto da essere soprannominato “il stupendo”, che interpreterà Otello. Cosa accade però quando a poche ore dallo spettacolo il grande artista soccombe ad un potente mix di alcol e sedativi? Tutto precipita in un esilarante vortice di fraintendimenti, scambi di persona, doppi sensi mal interpretati, vulcaniche gags che strappano allo spettatore risate a non finire.

CAPITAN BOVO TEATRO 2012-2013 FRANCESCO TESEI
MIND JUGGLER

usicista, artista, illusionista, regista e grafico, Francesco Tesei comincia molto presto a lavorare nel campo delle arti visive. Dal 1991 lavora in tutto il mondo, visitando con il suo spettacolo oltre 30 paesi. Nel 2010 è ospite della trasmissione televisiva "Mistero" su Italia 1, dove viene introdotto al grande pubblico come "il mentalista più importante d'Italia". Nel 2011 è ospite di Paolo Bonolis come esperto di comunicazione per il programma “Il Senso della vita” (Canale 5), porta il suo show nei teatri di numerose città italiane, tra cui il teatro Derby di Milano e l’Ariston di Sanremo. Francesco Tesei è il mentalista riconosciuto ufficialmente nel sito web italiano www.thementalist-italia.com, relativo all'omonima serie tv americana in onda su Sky e Italia1. Oggi Francesco si divide tra apparizioni televisive, spettacoli a teatro con il suo show "Mind Juggler" e interventi sul versante della comunicazione e della formazione. Nel suo spettacolo il pubblico non è semplice spettatore, ma diventa il vero protagonista, giocando insieme a Francesco con i cinque sensi, con il pensiero, con la percezione, l’immaginazione e la comunicazione. Francesco Tesei, come un vero e proprio “Giocoliere della mente” (da cui il titolo dello show: Mind Juggler), compie “evoluzioni ed acrobazie” con ciò che comunemente riteniamo una delle cose più intime e personali, i nostri pensieri, per poi confondere sensi e percezioni.

CAPITAN BOVO TEATRO 2012-2013 PAOLO CEVOLI
IL SOSIA DI LUI

state 1934. Riccione. La Perla Verde dell’Adriatico. Un idrovolante trimotore modello Savoia Marchetti 66 plana sulle quiete acque del mare Adriatico. Una folla festante raggiunge il velivolo a nuoto o in moscone. Dopo pochi minuti, dalla cabina di pilotaggio, esce un uomo. Camicia bianca, cappello da marinaio, mascella volitiva. Mussolini Benito. Venuto a Riccione per ricongiungersi con la sua famiglia e trascorrere qualche giorno di riposo nella villa di proprietà. La folla è in delirio. Il meccanico di bordo però ha notato che uno dei motori Fiat A24R ha qualche problema. Viene chiamato un meccanico locale. Pio Vivadio detto Nullo. Di professione meccanico. Figlio di enne-enne allevato dalle suorine. Di fede politica anarchica. Di carattere ribelle. Mentre sta lavorando sul motore ingolfato, due bambini, lo scambiano per il loro papà. Sono Romano e Annamaria Mussolini. Figli numero quattro e cinque di Rachele e Benito Mussolini. Anche un gerarca fascista, membro dell’OVRA, la potentissima polizia segreta, si accorge di questa somiglianza. Arresta il meccanico Vivadio e lo trasforma nel sosia del Duce. Inaugurazioni, ricevimenti, cene di gala costituiscono un impegno pressante per il capo del Governo Fascista. Una controfigura può essere un’ottima opportunità per permettere a Benito Mussolini di assentarsi per qualche ora ed attendere ad impegni privati di varia natura. Tutto procede per il meglio. Fino alla inevitabile confusione fra attore principale e controfigura. Ed al fatidico 25 luglio 1943. Paolo Cevoli in questo monologo comico-storico veste i panni del meccanico Pio Vivadio detto Nullo. Ha scritto questo testo teatrale per raccontare la sua Riccione degli anni ’30 e ’40. Fra politica, tradimenti, feste da ballo, purghe, fasti e splendori, donne e motori. Daniele Sala ha curato la regia, la scenografia e le luci per fare rivivere in scena la Romagna balneare di quegli anni. Un mondo fatto di speranze, voglia di divertirsi, paure, poesia, emozioni e tante tante pataccate. La collaborazione fra Paolo Cevoli, autore e attore comico, e Daniele Sala, regista teatrale e televisivo, continua dopo il successo de La Penultima Cena, monologo che è stato rappresentato in tutta Italia con oltre 200 repliche.

CAPITAN BOVO TEATRO 2012-2013 CARLO E GIORGIO
VISTI DA VICINO

Quante volte in questi anni di attività, quando ci capita di fermarci a chiacchierare con il pubblico dopo una serata o casualmente per la strada, o dai nostri stessi parenti e amici, ci siamo sentiti ripetere: “Dovreste venire al lavoro da me per una giornata e ne avreste di spunti per uno spettacolo….”. Ecco, questo tormentone ci ha accompagnato costantentemente, tanto che alla fine… sì, ci siamo decisi, e lo abbiamo fatto. Abbiamo passato diverse giornate ad incontrare negozianti, impiegati pubblici, liberi professionisti, le categorie più svariate, ascoltando aneddoti divertenti, episodi surreali, qualche volta abbiamo raccolto sfoghi disperati, altre volte veri e propri trattati filosofici e psicologici sullo studio del comportamento umano. Così, alla fine, in palcoscenico sembra che ci siamo noi, ma in realtà - e questa volta più che mai – ci siete VOI, tanti aspetti delle vostre realtà. E siccome, si sa, la realtà supera sempre di gran lunga la fantasia, possiamo dire a ciascuno di voi, protagonista ogni giorno sul palcoscenico del suo lavoro, che siete i più grandi autori ed attori che abbiamo mai incontrato e - “VISTI DA VICINO” - come vostro pubblico, non possiamo che farvi un grande applauso e dirvi, di cuore, GRAZIE.

CAPITAN BOVO TEATRO 2012-2013 JASHGASWONSKY BROTHERS
TRASH!

Trash!” è lo spettacolo dove gli Jashgawronsky Brothers, dopo l’esperienza da big band, vogliono riscoprire le proprie origini, in una sorta di salto al passato ma con i piedi ben piantati nel presente e lo fanno ritornando ai rifiuti, dai quali hanno sempre ricavato suoni, fedeli alla filosofia del “non si butta via niente”. Si parla tanto di riciclo, raccolte differenziate e gestione rifiuti, gli Jashgawronsky lo fanno in musica: cercando di fare un po’ di pulizia, gli Jash producono un vero e proprio concerto eseguito con oggetti e strumenti ricostruiti o destinati a finire nella spazzatura. Uno spettacolo adatto a tutte le età con diverse chiavi di lettura che non smette di stupire e divertire. Tutto fa musica: dal corpo alle scope, dalle chitarrine alle trombe-imbuto, dal bidone ai cestini, dai temperamatite ai giocattoli, dal secco all’umido! Così i più grandi successi pop vengono eseguiti con una chitarra ricavata da un water, le melodiche suonate con pompe da materassini, le colonne sonore con pupazzi di plastica, il punk eseguito con l’ukulele e la musica sudamericana con la maiarimba: una marimba fatta con flautini e maiali d’autogrill. Uno show dove l’invenzione diventa musica e l’essenza del clown moderno riporta ad una dimensione fantastica ciò che in realtà è uno scarto. Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma e in fondo è ciò che è successo anche agli Jashgawronsky Brothers: una famiglia che ha fatto del rifiuto una ragione di vita.

CAPITAN BOVO TEATRO 2012-2013 ESTRAVAGARIO TEATRO
UOMINI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

Uomini sull’orlo di una crisi di nervi” (testo portato in scena per la prima volta nel 1993 e scritto pochi anni prima) è praticamente la risposta maschile al famosissimo film di Almodovar “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” (1988) al quale lo stesso regista diede questa definizione: “Una commedia sofisticata, molto sentimentale. Qualunque stramberia appare verosimile se implica dei sentimenti. L’emozione sentimentale è sempre il miglior veicolo per raccontare qualunque storia. E l’allegria, ovviamente, lo stavo dimenticando. Perché da una commedia, di qualunque tipo essa sia, deve traspirare allegria”. La definizione calza a pennello anche per i nostri “Uomini”! Ma ... che fatica essere uomini se anche una tranquilla riunione tra amici si trasforma in una seduta collettiva in cui lamentarsi delle perenni crisi con il gentil sesso è la storia di quattro amici che da anni si vedono tutti i lunedì attorno a un tavolo da poker, per giocare e per raccontarsi le proprie vite e i propri problemi; una terapia di gruppo dove i nostri poveri UOMINI mettono a nudo le loro esperienze, il proprio vissuto, confrontando le loro vite e le rispettive frustrazioni. I protagonisti condividono il sogno e la ricerca della loro donna ideale che, nelle fantasie di questo gruppo un po’ cialtrone e velleitario, deve essere bella, sessualmente disponibile e soprattutto di poche parole.
 All’improvviso un’idea inaspettata anima la discussione, quella di devolvere le somme stanziate da ognuno per il gioco, al pagamento di una escort. E da quel momento i problemi del quartetto con l’altra metà del cielo passeranno dalla dialettica alla pratica, amplificati da una scottante rivelazione finale... Uno spaccato della moderna società che mette a nudo le debolezze degli uomini e il loro controverso rapporto con il gentil sesso.